Come rimanere online anche quando il proprio server smette di funzionare

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Ieri sera un inaspettato e clamoroso down ha colpito le principali piattaforme su cui siamo abituati a spendere gran parte del nostro tempo, impendendo loro di rimanere online, pronte a soddisfare i nostri bisogni.

Facebook, Instagram e Whatsapp, infatti, sono rimaste inaccessibili al pubblico per diverse ore.

Senza dubbio un grosso danno per l’azienda e per gli utenti, causato con tutta probabilità da un errore lato server (diverse testate parlano della rilevazione di alcuni codici di errore 500).

Questo avvenimento mi ha portato a pensare alle conseguenze che comporta la messa offline di un servizio, di una piattaforma o di un sito web, cosa che potrebbe succedere ad ognuno di noi che viviamo e lavoriamo grazie ad Internet.

Quello che è stato senza dubbio un errore molto complesso su cui non voglio esprimere considerazioni, mi ha però dato lo spunto per scrivere questo articolo, in cui vediamo come far si che il proprio sito rimanga online anche avendo il proprio server offline

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Parliamo quindi brevemente di CDN, di CloudFlare e della tecnologia Always Online™.

CDN (Content Delivery Network)

Senza farla troppo lunga e omettendo vari dettagli tecnici, una CDN (Rete per la distribuzione di contenuti) è un insieme di server distribuiti geograficamente in diverse aree che permette, anche grazie all’utilizzo di tecniche di caching, di velocizzare la delivery dei contenuti web, rendendoli di fatto più vicine agli utenti.

Facciamo subito un esempio per facilitare la comprensione.

Esempio stupido

Il nostro sito web risiede in un server situato presso Roma.

A patto di una corretta gestione dell’infrastruttura e delle applicazioni, se dal territorio italiano un utente provasse a visitare il nostro sito non dovrebbe avere particolari problemi in termini di tempo di caricamento o prestazioni.

Non potremmo affermare la stessa cosa, invece, se questo utente fosse ad esempio in Florida.

I nostri contenuti, in quel caso, dovrebbero “viaggiare” per tutto l’Oceano Atlantico, obbligando il nostro utente ad attendere la delivery.

Sappiamo benissimo cosa comporta ai giorni nostri far aspettare i nostri utenti più di una manciata di secondi: perderli.

Per fortuna, però, il programmatore che ha sviluppato il nostro sito web è cosciente del potenziale problema e, avendo dimestichezza con l’utilizzo delle CDN, ci ha messo al sicuro.

Una copia dei nostri contenuti, infatti, è cachata (“copiata”, per capirci) sui vari server che compongono la CDN a cui abbiamo aderito e, uno di questi, si trova guarda caso proprio vicino alla Florida.

cdn

Image credit: CloudFlare

Il nostro sito, quindi, viene consegnato all’utente a partire da quel server (e non dal nostro che sta a Roma), riducendo nettamente i tempi di latenza.

Il risultato? Un visitatore felice che non ci abbandona.

CloudFlare

CloudFlare è un caching reverse proxy, ovvero un server che si interpone tra il visitatore e il server che ospita il sito web in questione, garantendo sicurezza, riservatezza, velocità e affidabilità.

Come? Grazie all’utilizzo di una CDN e di complesse tecniche di caching.

CloudFlare, infatti, presenta una rete globale molto vasta, che rende possibile il raggiungimento di oltre il 95% della popolazione mondiale entro 50 millisecondi.

I nodi della rete, infatti, sono distribuiti in oltre 250 città del mondo in oltre 100 paesi.

CloudFlare, inoltre, aiuta la protezione contro diversi attacchi informatici (come il DDoS), migliora le prestazioni della nostre API (Application Programming Interface) e presenta altri innumerevoli vantaggi.

Tutte funzionalità che possono aiutarci ad avere un’infrastruttura solida e a garantire un’esperienza utente (UX) adeguata ai visitatori del nostro sito.

Prima di tornare all’argomento principale di questo articolo, ovvero “come rimanere online anche quando il proprio server smette di funzionare”, voglio dirti ancora una cosa: probabilmente per il tuo sito web è sufficiente il piano gratuito messo a disposizione da CloudFlare.

Rimani online: Always Online™

Always Online™ è una tecnologia molto interessante poiché mantiene online una versione limitata del tuo sito anche se il tuo server non funziona.

Senza CloudFlare, tipicamente, questo non avviene e i tuoi visitatori non riescono ad entrare in contatto con i tuoi contenuti.

CloudFlare, grazie ad Always Online™, sfrutta le pagine contenute nella cache dei propri server, rendendo possibile la visualizzazione di determinate pagine ai tuoi utenti, che verranno avvisati con un apposito alert della loro “navigazione offline”.

Navigare offline non permettà loro di eseguire azioni come ad esempio la compilazione di un form o l’acquisto di un prodotto, ma consentirà di accedere ai contenuti informativi del tuo sito web, di sapere dove si trova il tuo negozio o di trovare i contatti di riferimento: mica male, vero?

Come già accennato, però, non tutte le pagine vengono cachate e quindi servite.

Qualora Cloudflare non trovasse la pagina richiesta nella sua cache, il visitatore vedrà una pagina di errore (customizzabile nella versione Premium di CloudFlare).

Alcune cose da sapere su Always Online™

  • CloudFlare, esattamente come Google, possiede un crawler, ovvero uno strumento che passa in rassegna le varie pagine dei siti web. Sottoscrivendo il piano gratuito si è consapevoli che il proprio sito verra crawlato ogni 7 giorni, mettendo quindi in cache una copia del sito web. I siti web degli utenti Plus e Pro, invece, vengono sottomessi al crawling ogni 3 giorni.

  • Come già detto, CloudFlare non memorizza nella cache tutte le pagine del tuo sito e si limita generalmente a tre pagine. Il che significa che solo alcune pagine del tuo sito saranno visualizzabili se il tuo server non funziona.

  • Se il tuo sito presenta un errore di connessione al database, Always Online™ non verrà attivato, poiché è probabile che il tuo server web sia ancora disponibile anche se ci sono problemi con il database.

Conclusioni

Ovviamente ciò che è successo all’ecosistema Facebook è qualcosa di molto complesso, anche perché l’azienda di Mark Zuckemberg possiede a sua volta una CDN.

Abbiamo visto però in questo articolo tre cose molto interessanti:

  1. Una CDN aumenta le prestazioni del nostro sito e la qualità dell’esperienza vissuta dai nostri visitatori. Entrambe cose ottime per la nostra strategia SEO

  2. L’utilizzo di una CDN e di un server proxy aiuta a prevenire determinati attacchi informatici, favorendo la sicurezza e la riservatezza dei dati che viaggiano all’interno del nostro sito web

  3. Always Online™ ci consente tendenzialmente di rimanere online (qualora il nostro server smettesse di funzionare) con una versione statica del nostro sito, per offrire magari informazioni riguardanti i nostri canali di contatto alternativi (numero di telefono o indirizzo mail, ad esempio) o contenuti informativi di qualsiasi genere.

Hai bisogno di aiuto?

Se il tuo obiettivo è quello di garantire un’esperienza di livello ai visitatori del tuo sito web, mettendoli al sicuro da potenziali vulnerabilità informatiche e garantendo loro una versione del tuo sito sempre online, contattami.

Ti chiederò di compilare un brevissimo questionario che mi permetterà di arrivare adeguatamente preparato alla chiamata conoscitiva che avrai la possibilità di schedulare in piena autonomia una volta risposto a tutte le domande.

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